Coordinatometro fai da te

Vi è mai capitato di dover trovare un punto su carta topografica date le coordinate? O di voler conoscere le coordinate di un punto noto?
Quante volte avreste voluto avere con voi un goniometro per poter misurare un angolo in carta da utilizare magari per un azimut? Non sarebbe bello poter conoscere l’inclinazione di un pendio direttamente in gradi utilizzando le isoipse, anziché dover ricorrere a formule matematiche?

Se vi siete posti queste domande potreste essere degli scouts, magari alle prese con qualificazione in topografia e sicuramente vorrete essere dotati di strumenti semplici ma efficaci. Il coordinatometro che vi proponiamo è semplice da realizzare e molto comodo, leggero, flessibile e personalizzabile.

Coordinatometro 2015

Passi per realizzarlo

  1. Per prima cosa occorre realizzare un progetto, ovvero decidere quali strumenti inserire, come disporli e che scala utilizzare. Tipicamente, per chi si muove a piedi o per piccole esercitazioni scout, le carte topografiche più comode  sono quelle a scala 1:25000 e 1:10000. Noi abbiamo inserito quindi due coordinatometri nelle due scale. Per poter misurare angoli su mappa, abbiamo inserito un goniometro e per stimare la pendenza in gradi dei peindii compresi tra 10° e 50°, abbiamo inserito un clinometro con tacche ogni 10°.
  2. Una volta chiarite le idee si procede a realizzare un disegno tecnico al pc in ambiente CAD e si organizza al meglio lo spazio, per mantenere il super strumento il più compatto possibile. Non sai disegnare in CAD? Non preoccuparti, se vuoi saltare i primi due punti puoi utilizzare il modello in uso nel nostro gruppo, qui scaricabile in formato pdf (assicuratevi di stamparlo con scala 100%).
  3. Realizzato il modello è consigliabile fare una stampa su carta e verificare che siano effettivamente rispettate le scale con un righello. Dopodiché si può procedere con la stampa su lucido. Esistono lucidi appositamente studiati per la stampa a getto d’inchiostro o laser, fate attenzione alla compatibilità con la vostra stampante.
  4. Ora basta plastificare il lucido con una comune macchina plastificatrice a rullo e procedere ritagliando la sagoma del vostro coordinatometro. Infine consigliamo di praticare dei piccoli fori all’intersezione degli assi dei due coordinatometri e al centro del goniometro, in modo da poter tracciare in carta dei punti a matita.

Se non avete possibilità di stampare e plastificare, potete rivolgervi ad una qualsiasi copisteria. In tal caso consigliamo di convertire il modello da formato disegno a formato pdf, assicurandovi di mantenere la scala appropriata.

 Come si utilizza?

Uso coordinatometro

I due coordinatometri vanno usati solo su carte topografiche con reticolo del tipo UTM, indipendentemente dall’ellissoide che può essere ED50, WGS84, ecc.  Prima di utilizzare una carta topografica controllare sul bordo le informazioni sul tipo di reticolo!

Come leggere/trovare le coordinate di un punto?

In base alla scala della carta topografica (1:10000 o 1:25000), ruotare il coordinatometro in modo da avere dritte, le scritte della scala in uso.

  • Per trovare le coordinate di un punto noto in carta:
    mettere l’angolo degli assi graduati in corrispondenza del punto, controllare che gli assi del coordinatometro siano paralleli al reticolo e leggere la distanza di tale punto in corrispondenza del meridiano reticolo subito a OVEST (a sinistra) e poi del parallelo reticolo subito a SUD (in basso).
  • Trovare un punto in carta date le coordinate:
    individuare il quadrante, trovare le due distanze in metri sugli assi del coordinatometro facendo combaciare la prima con il meridiano reticolo (a sx) e l’altra con il parallelo reticolo (in basso). Il punto cercato si trova in corrispondenza dell’angolo.

Per approfondire leggete questo articolo sul sistema di coordinate UTM.

uso coordinatometro 2

Come si usa il clinometro?

Il clinometro è un rapportatore che serve a indicare la pendenza del terreno in base alla distanza tra le isoipse (ovviamente si tratta di una pendenza media tra le due isoipse considerate). Il rapportatore ha 5 inclinazioni diverse, da 10° a 50° con intervallo di 10°.

Per avere un’indicazione sulla pendenza basta confrontare le isoipse con la distanza tra le tacche. Ogni pendenza ha cinque tacche in modo da consentire il confronto con un massimo di 5 isoipse alla volta (quindi otteniamo una pendenza su al massimo 125m per la scala 1:25000 e su 50m per quella 1:10000).

Significativa è la pendenza dei 30°, oltre i quali aumenta drasticamente il rischio valanghe.

Come si usa il goniometro?

Per misurare un angolo tra due punti in carta basta posizionare il centro sul primo , ruotare fino a posizionare gli 0° a Nord e aiutandosi con un righello, leggere l’angolo rispetto al secondo punto. Chiaramente se usiamo il goniometro in abbinamento ad una bussola, esso va orientato rispetto al Nord magnetico e non rispetto al Nord reticolo, dato dalla direzione del reticolo UTM. Solitamente le mappe sono ruotate per far si che il loro bordo sia orientato verso il Nord magnetico; è quindi sufficiente fare in modo che l’asse Nord-Sud (0°-180°) del goniometro sia parallelo al bordo della mappa e non al reticolo. Se la mappa è datata o non è ruotata, è possibile stimare la declinazione magnetica da aggiungere o togliere all’angolo misurato.

  • esempio 1: spesso capita di voler seguire una determinata direzione con la bussola (azimut) per raggiungere un punto noto “B”, nota la nostra posizione “A”. Se i due punti sono individuabili in carta basterà misurare l’angolo (nell’esempio 84°) e poi determinare la rotta con l’uso della bussola, sfruttando i gradi N-E.

uso goniometro.

  • esempio 2: per trovare la propria posizione si parte da una o più traguardazioni con la bussola (usando i gradi S-O) e poi si riporta ciascuna direzione in carta, puntando il centro del goniometro su ciascun punto traguardato. Come se nell’esempio precedente ci trovassimo in “B” e traguardassimo verso il punto “A”: la bussola ci dà un angolo S-O di 84° e dunque posizionando il centro in “A” e tracciando la direzione che corrisponde a 84°, si passa per il punto “B”.
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